
Figlio di Mario Verdone, un importante critico cinematografico, si laurea in Lettere Moderne (con il massimo dei voti) alla Sapienza di Roma, dove il padre era docente di storia del cinema (Verdone dichiarerà in seguito che l'esame più difficile da superare è stato proprio quello del corso in cui insegnava suo padre[senza fonte]). Successivamente si diploma in regia al Centro sperimentale di cinematografia di Roma
Notevole è stata, specie ad inizio di carriera, la sua attività artistica rivolta al cabaret e, in particolare, alla televisione, con la partecipazione a programmi caratterizzati da un taglio innovativo (come in Non stop nel 1978, assieme a molti altri attori emergenti) in cui la figura del guitto veniva rivalutata e riportata all'antico splendore. Precedentemente aveva girato alcuni spot per la popolare trasmissione Carosello.